Incontro con l’autore “Volti del Tempo” a cura di Tonino Mirabella

Meet the author “Faces of Time” curated by Tonino Mirabella

Giovedì 14 maggio ore 18:30

LATINA, MUSEO CIVICO DUILIO CAMBELLOTTI, P.zza San Marco 1

L’ingresso è gratuito, i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria via mail a info@concorsointernazionalefotografia.it indicando nome e cognome dei partecipanti.

A volte per caso e fortuna, altre volte per volontà e tenacia: è così che sono avvenuti tanti degli incontri che Tonino Mirabella ha avuto nel corso della sua quarantennale ricerca fotografica. Senza mai cedere il posto a paura, timidezza o imbarazzo nell’irripetibilità di alcuni momenti, ha scritto pagine uniche del suo portfolio, ritraendo personaggi protagonisti di scienza, musica, cinema, politica, attualità.

Rita e Paola Levi Montalcini, Papa Giovanni Paolo II, Rudolf Nureyev, George Benson, Archie Shepp, Pasqualino De Santis, Luciano Emmer, Arnoldo Foà, Dante Ferretti sono solo alcuni dei Volti del Tempo. L’obiettivo fotografico è stato il tramite di un dialogo silenzioso, che ha rivelato storie lontane dai riflettori e più vicine a una dimensione intima e spesso inattesa.

Thursday 14 May at 18:30

LATINA, MUSEO CIVICO DUILIO CAMBELLOTTI, P.zza San Marco 1

Admission is free, seats are limited and reservation is required via email at info@concorsointernazionalefotografia.it indicating participants’ full names.

Sometimes by chance and luck, other times by will and perseverance: this is how many of the encounters Tonino Mirabella experienced over his forty-year photographic research have taken place. Without ever giving in to fear, shyness, or embarrassment in the unrepeatability of certain moments, he has written unique pages of his portfolio, portraying figures from science, music, cinema, politics, and current affairs.

Rita and Paola Levi Montalcini, Pope John Paul II, Rudolf Nureyev, George Benson, Archie Shepp, Pasqualino De Santis, Luciano Emmer, Arnoldo Foà, Dante Ferretti are just some of the Faces of Time. The camera lens became the medium of a silent dialogue, revealing stories far from the spotlight and closer to an intimate and often unexpected dimension.